È uno dei grandi classici della narrativa gotica e del thriller psicologico. Più che un romanzo di mistero, è un viaggio nella mente dei personaggi, dove il passato esercita un potere quasi soffocante sul presente. La storia segue una giovane donna, il cui nome non viene mai rivelato, che sposa il ricco vedovo Maxim de Winter e si trasferisce nella maestosa dimora di Manderley. Ben presto scopre che la presenza della prima moglie, Rebecca, continua a dominare la casa e le persone che vi abitano, pur essendo morta. Da questa premessa nasce una tensione crescente che accompagna il lettore fino al sorprendente finale. Uno dei punti di forza del romanzo è l’atmosfera. Du Maurier costruisce un senso di inquietudine sottile ma costante: Manderley diventa quasi un personaggio, con i suoi corridoi, i suoi segreti e i suoi silenzi. Anche la governante, la signora Danvers, è una figura memorabile, capace di trasmettere un senso di minaccia senza ricorrere alla violenza esplicita. Dal punto di vista psicologico, il romanzo esplora temi come l’identità, la gelosia, l’insicurezza e il peso del ricordo. La protagonista cresce nel corso della storia, passando da una ragazza timida e insicura a una donna più consapevole. Rebecca, pur non comparendo mai direttamente, domina ogni pagina attraverso i ricordi degli altri. Lo stile di Du Maurier è elegante e descrittivo. L’inizio può risultare lento perché privilegia la costruzione dell’atmosfera rispetto all’azione, ma la seconda parte accelera notevolmente il ritmo con rivelazioni e colpi di scena.
Rebecca la prima moglie
Fonte di ispirazione dell'omonimo film di Alfred Hitchcock con Laurence Olivier e Joan Fontaine, Rebecca la prima moglie è l'opera più famosa e amata di Daphne du Maurier: un thriller psicologico ricco di suspense e mistero, colpi di scena e ribaltamenti inaspettati, passioni e segreti. Un grandioso romanzo sulla gelosia e sulla memoria, che conduce il lettore tra le pieghe dell'animo umano, là dove si nascondono gli spettri nati dal dolore più atroce e dalle paure più inconfessabili.
«Rebecca non è solo una storia o un film. Rebecca, come quell'incipit in forma di sogno indica, è un viaggio nell'inconscio femminile» – F
«In "Rebecca la prima moglie", Daphne du Maurier nascose molto di più. Nascose se stessa. Oltre alla femminilità scissa – una donna bambina e una sessualmente pericolosa ‒ Daphne mise in scena il desiderio femminile» – Liz Hoggart
Durante un soggiorno a Monte Carlo insieme alla signora cui fa da dama di compagnia, una giovane donna, appena ventenne, conosce il ricco e affascinante vedovo Maxim de Winter. L'uomo inizia a corteggiarla e, dopo due sole settimane, le chiede di sposarlo; lei, innamoratissima, accetta con entusiasmo e lo segue nella sua grande tenuta di famiglia a Manderlay. Sembra l'inizio di una storia da favola, ma i sogni e le aspettative della giovane si scontrano subito con la fredda accoglienza della servitù, in particolare della sinistra governante. Eppure non si tratta solo di questo: c'è qualcosa, in quel luogo, che giorno dopo giorno rende l'ambiente sempre più opprimente; c'è una presenza che pervade ogni stanza della magione e che si stringe attorno ai passi dell'attuale inquilina come una morsa silenziosa. È Rebecca, la defunta signora de Winter, più viva che mai nella memoria di tutti quelli che l'hanno conosciuta e modello inarrivabile per la giovane, che invece si muove impacciata e confusa nella sua nuova esistenza altolocata e mondana. Un fantasma ingombrante che si trasformerà in una vera e propria ossessione per la protagonista, costretta a immergersi nelle ombre del proprio matrimonio e spinta sempre più ai confini della follia, fino a dubitare della propria stessa identità.
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Anno edizione:2020
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Cosimo 07 luglio 2026Thriller psicologico avvincente.
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Juliet 03 febbraio 2026Bellissimo!
Questo non è solo un classico: è un sortilegio elegante. Rebecca ti prende con una voce apparentemente quieta, quasi dimessa, e poi stringe il cappio psicologico con una raffinatezza che oggi è ancora modernissima. L’atmosfera è così densa che sembra di camminare dentro la nebbia: vedi abbastanza per andare avanti, ma non abbastanza per sentirti al sicuro. Il cuore del romanzo è una gelosia che non riguarda soltanto “chi” fosse Rebecca, ma che cosa la sua presenza assente fa agli altri: come deforma l’identità, i rapporti, perfino il modo di stare in una stanza.
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Elena 12 gennaio 2026Stupendo
Che magnifica scoperta per me! Spinta dalla visione del bel film di Hitchcock, ho comprato il libro e mi sono ritrovata immersa in una lettura appassionante: scrittura magistrale, profondità psicologica, trama avvincente... E il personaggio della protagonista, che è anche la narratrice, è indimenticabile. Da leggere assolutamente
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