Una storia che accarezza l’anima. Il tempo a 89 anni scorre più lentamente, perché è quasi un peregrinare tra un futuro sempre meno consistente e un passato che riaffiora, una sorta di continua oscillazione, come quella della pendola che scandisce le giornate di Bo. Sessantadue anni di matrimonio, con la sua Fredrika, sospesi dalla malattia di quest’ultima, che l’ha resa una persona sconosciuta e diversa da quella amata, al punto da renderne necessario il ricovero in una struttura assistenziale. Nella vita di Bo si spezza qualcosa. La solitudine piomba in quella casa che era stata cornice silente di una vita familiare, così diversa da quella della sua infanzia, della quale Bo rifuggiva per evitare gli errori di un padre padrone, severo, cinismo, sino al letto di morte. Le uniche presenze sono Sixten, il cane, e Ture, l’amico di una vita, oltre all’andirivieni degli assistenti sociali, sugli appunti dei quali si svolgono le vicende. Bo non sopporta il fisico che cede, la mente che ha degli svarioni, la sua volontà che appare soggiogata a quella di tutti gli altri, primo fra tutti il figlio, Hans, cui lo lega un rapporto di incomprensione perenne, fondata sull'incapacità di comunicare il reciproco affetto. Il tempo, per quanto lento, scorre inesorabile e ingolfa il passato dei ricordi con le perdite del presente: quando si vive troppo a lungo, bisogna metterlo in conto. Nel suo fortino di ostinata incomprensibilità verso una realtà difficile da metabolizzare, Bo si rifugia nell’unico porto sicuro: il ricordo della moglie, con quello scialle tanto amato, gelosamente custodito in quel barattolo sempre più difficile da aprire. È un’ancora tangibile, che lo tiene delicatamente attaccato a un presente ormai svuotato di molto del suo significato. Sino al momento di librarsi, libero, come quando le gru si riuniscono, per volare, tutte assieme, a sud. Una storia bellissima, che tocca le profondità della solitudine, che vive di lentezza, che è autentica riflessione.
Quando le gru volano a sud
Delicato e potente, questo ritratto dell’ultima età della vita, protagonista invisibile della nostra epoca, è un romanzo sovversivo che ci riguarda, tutti, e rimarrà con noi.
Passano da me quattro volte al giorno, gli assistenti domiciliari. La prima volta che Hans ha accennato al discorso, sei mesi circa dopo che tu eri stata trasferita, l’ho trovato ridicolo. Gli ho riso in faccia, e dopo me ne sono un po’ vergognato. Lui era solo animato da buone intenzioni. Era l’epoca in cui avevo ancora potere sulla mia vita.
«Una meditazione potente sulla vita e la morte, e sulle relazioni fondamentali della nostra esistenza. Un libro che vi riecheggerà nell’anima». - Garth Stein
«Una storia toccante sul tempo che passa, il nostro e quello degli altri, e sulla sottile ferocia dell’amore tra padri e figli». - Fredrik Backman
Bo ha ottantanove anni e la sua solitudine viene interrotta soltanto dalle visite degli assistenti domiciliari che si prendono cura di lui. Per il resto, non c'è molto che abbia sapore. Nemmeno i pasticcini alla panna montata che il figlio Hans si ostina a comprare e mettergli nel frigo. Bo è arrabbiato con il suo corpo che non obbedisce più, con le sue braccia un tempo forti che ora non riescono a fare più nulla, con le sue dita gonfie che non sanno più nemmeno aprire il barattolo che contiene lo scialle preferito di sua moglie Fredrika. Lo scialle che conserva ancora il suo profumo. È l'unica cosa che gli è rimasta di lei, da quando è stata trasferita in una casa di cura a Östersund, da quando Fredrika non riconosce più nessuno e lui non riconosce più la donna dietro i lineamenti di sua moglie. Ma, soprattutto, Bo è arrabbiato con Hans che vuole portargli via Sixten, il suo cane, perché si è convinto che un quasi novantenne non sia in grado di prendersene cura. E adesso non c'è più Fredrika a addolcire le parole aspre tra padre e figlio. Il vuoto lasciato dalla compagna di una vita e la preoccupazione di perdere l'affetto di Sixten, che ancora lo tiene nel mondo, trascinano Bo in un vortice di emozioni. Lo sospingono a ripercorrere la sua esistenza, a definire felici quei momenti in cui semplicemente non ci accadeva nulla, ad ammettere il suo modo imperfetto di amare gli altri.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Antonio Poso Zurlo 13 luglio 2026
-
Giacomi 13 luglio 2026Una carezza
Un libro che è una delicata lettera d'amore. Commovente la chiusura.
-
cecilia 01 luglio 2026bellissimo
bellissimo e davvero toccante, capitoli brevi che permettono facilmente di stoppare la lettura dove si desidera e riprenderla senza perdere pezzi
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.lol per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it